Sono ancora qui!
Buona sera!
Non mi sono dimenticata di pubblicare, anzi!
È il mio primo approccio con un sito web, parto da sola e da zero!
Devo ancora imparare tutti gli strumenti, pensavo fosse più facile… Eh sbagliavo!
Abbiate ancora un po’ di pazienza e inizierò a parlarvi meglio di me e del mio Van!

Nel frattempo vi parlo del mio fine settimana, è stato magico!
Ingredienti:
-3 giorni;
-8 birre +3 -1;
-1 mini teglia di lasagne;
-10 gnocchi alla romana;
-4 barrette;
-1 pezzo di grana;
-1 pagnotta con olive;
-10L di acqua potabile (che poi si rivelano 8);
-60L di acqua piovana.

Dopo aver visto il meteo ho realizzato che erano previste abbondanti precipitazioni nevose, ho deciso quindi di andare in baita da sola per ricaricarmi un po’…
In questo periodo si arriva solo a piedi, o, ad esempio, con gli sci d’alpinismo, come ho fatto io (il transito ai mezzi cingolati è consentito solo agli autorizzati, come con la macchina quando non c’è neve). La risalita è durata circa due ore, ho fatto con calma. Il panorama attorno a me era troppo suggestivo per salire con il turbo, ah i miei amati boschi.
Una volta arrivata in baita ho acceso il camino e iniziato a sciogliere neve nella pentola…. eh sì non abbiamo neanche l’acqua per il momento.
Per cucinare ho potuto usare solo il forno elettrico perchè la porta per accedere alle bombole di gas era bloccata… dal ghiaccio!
Dopo aver controllato le riserve di acqua potabile, ho avuto una spiacevole sorpresa. Niente da fare: le ghire hanno bucato due bottiglie, 4 preziosissimi litri andati persi per sempre in modo irrimediabile.
Una volta che il fuoco era alimentato come si deve mi sono gustata la mia prima IPA del giorno… Davanti al camino, con fuori la neve che scendeva, piano piano…
Dovete sapere che riempire le taniche di acqua corrente in previsione dell’inverno ci è possibile, ma non resta potabile. Sapete perché? Perché l’acqua arrivando direttamente dalla sorgente è priva di cloro, dunque nelle taniche dopo poco stagna: si creano delle alghette all’interno.

Sabato mi sono svegliata verso le 8.30, volontariamente ho dormito con le tendine aperte, per fare entrare la luce e il silenzio rumoroso di una nevicata… In mezzo a un bosco… A 1600 metri, nel nulla.

Ora inizia il bello: routine mattutina.
Eh al mattino la baita è fredda, non vi dico il bagno!
Non c’è tempo per pensare al freddo perchè dobbiamo capire come dosare la poca inestimabile acqua che abbiamo!
Come prima cosa prendiamo l’acqua potabile dalla bottiglia per lavarci i denti, POCA!
Poi apriamo il rubinetto della tanica di acqua piovana e con molta parsimonia ci laviamo anche la faccia. Vi do un consiglio ma difficilmente lo seguirà qualcuno:
Prima di mettere la crema, andate fuori e passatevi un po’ di neve sul viso!
Un lusso accessibile poche volte l’anno, bisogna approfittarne!
Ci pettiniamo e siamo pronti a lasciare il bagno dopo aver svuotato eventualmente i nostri rubinetti fisiologici 🙂

Adesso è arrivato il momento dei fuochi: sabato avendo più tempo a disposizione ho acceso oltre al camino anche la stufa! Devo monitorare bene l’inizio del fuoco, così mi sorseggio il caffè controllando i due piccoli Calcifer! Ovviamente tutto questo con un sottofondo musicale e la neve che scende ininterrottamente dal cielo. Fortunatamente avevamo valutato di tenere una macchinetta a cialde per il caffè, e meno male! Altrimenti oltre ad avere poca birra avrei dovuto rinunciare anche alla mia seconda bevanda preferita!

Fuochi partiti posso prepararmi per fare una piccola escursione di 30/45 minuti verso il rifugio, sono salita con calma facendo foto e ammirando il panorama imbiancato: L’inverno vuole ricordarci che è ancora qui…
Ah mi mancherà tantissimo.
D’altronde è la mia stagione preferita!

Raggiungo il rifugio e mi godo forse l’ultimo pranzo con Marina ed Enrico al Rifugio Crosta, eh già, ad aprile lasciano la gestione dopo 15 anni per iniziare un nuovo capitolo della loro vita. Gli auguro il meglio, sono certa che il nostro è solo un arrivederci. Me lo ricordo ancora appena quando erano appena arrivati… Abbiamo trascorso parecchi Natali insieme…
Ma davvero passa così in fretta il tempo?
Dopo una bella chiacchierata con loro, riattacco gli sci ai piedi e mi godo al massimo il “qui ed ora” della discesa verso casa.
Una discesa innevata sotto la neve che cresce da terra, come mi sento viva in questi posti.

Arrivo davanti a casa: stacco gli sci e senza neanche fare un passo sono già dentro l’uscio di casa: sono davvero fortunata.
I fuochi dormono ovviamente, sono stata fuori 4 ore.
Accendo la musica, mi prendo una birra dal frigorifero e guardo fuori dipingendo con la mia mente sogni e progetti dove la neve è protagonista.
Uno dei miei sogni più grandi è aprire un campeggio in Lapponia finlandese…
Così mi catapulto lì con il pensiero, questa volta è facile immedesimarsi.

In un attimo si fa buio e le precipitazioni aumentano con il calare della notte.
Ahimè termina anche la scorta di legna dentro casa così mi devo coprire e dirigere verso la legnaia a fare scorte: rimando un paio di volte prima di uscire fino ad arrivare con solo i mobili da poter bruciare.
Mi sembrava di essere nell’emporio di Minnie.
Mi convinco ed esco, sono pochi metri, però sono al buio e sprofondo fino alle ginocchia nella neve fresca, farlo con il carico di legna in mano è complesso, ma fattibile. Dopo aver fatto scorta di cibo per Calcifer, prendo il faro che usavamo da piccoli per andare a vedere i cervi nel bosco e illumino la neve che scende: Spettacolo.

Rincaso e inforno le lasagne, sono già le 23 ma io ceno quando ho fame.
E così una volta pronta cena la gusto sulla poltrona davanti al camino osservando incuriosita un documentario sul caso Dyatlov.

Il documentario giunge al termine: è l’ora di ascoltare ancora un po’ di musica e trarre le conclusioni della giornata.
Torno in bagno e dopo calcoli quantistici riesco a dosare l’acqua per lavarmi e tutto il resto: ottimo, se continuo così mi basta per un altro fine settimana.
Vado a coricarmi, senza però guardare fuori: è buio…
Si vede na ciola!
Al mio risveglio, domenica mattina c’è decisamente tanta neve, e non smette di nevicare! Era talmente suggestivo che la tristezza di dover già scendere si è dileguata, molto bene.
Non lasciamo che i pensieri del lunedì rovinino la nostra domenica, suvvia!

Arriva Enrico e mi chiede un favore, un “favore enorme”. Un po’ spaventata accetto di aiutarlo, quando mi rivela la sua necessità mi sono sentita travolgere da una gioia senza fine. Avrei dovuto guidare il suo Quad Grizzly 700 cingolato per l’ultimo terzo di strada, fino a dove ci si congiunge con la statale che porta a San Domenico.

Felice come pochi mi avvio per la discesa con gli sci, raggiungo il suo pick-up:
doveva essere spostato più in basso a causa della fitta nevicata, così prendo le redini del quad. Velocemente arrivo dai miei genitori che sono venuti a prendermi a Maulone, pronta per tornare a casa, piena di energia e gioia per i momenti fantastici appena trascorsi.

Eccoci qua alla fine di questo semplice secondo articolo, in questi giorni continuerò le mie ricerche su come imparare al meglio a gestire il sito, per renderlo più accogliente ed inebriante, ma soprattutto per sentirmi più sicura a pubblicare… non so davvero da che parte sono girata!
Grazie per essere arrivati fino a qui,
Alla prossima, magari in Van!
-Carolipa.
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